Staff House Invitalia: contributi a fondo perduto per la riqualificazione degli immobili destinati alla realizzazione di alloggi per i dipendenti delle imprese del settore turistico-ricettivo
In apertura lo sportello della misura “Staff House – Titolo II”, promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, per sostenere gli investimenti per la riqualificazione, l’ammodernamento o il completamento di immobili destinati alla realizzazione di alloggi da concedere a condizioni agevolate ai lavoratori del comparto turistico-ricettivo.
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 54 milioni di euro per le annualità 2025-2027.
Imprese beneficiarie
L’agevolazione si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione operanti nel comparto turistico-ricettivo, comprese quelle attive nella somministrazione di alimenti e bevande. Per accedere al beneficio, alla data di presentazione della domanda le imprese devono:
- disporre dell’unità o delle unità immobiliari oggetto dell’investimento, anche tramite contratto di locazione;
- svolgere almeno una delle attività classificate con codice Ateco tra quelli previsti dal decreto di riferimento, come attività primaria o secondaria;
- essere attive oppure inattive, purché abbiano almeno un codice Ateco tra quelli richiesti e abbiano avviato i lavori necessari all’attività dopo la presentazione della domanda.
Progetti finanziabili
Il programma Staff House – Titolo II finanzia progetti di investimento per la riqualificazione, l’ammodernamento o il completamento di immobili già esistenti, purché destinati all’ospitalità dei lavoratori del settore.
Ai fini dell’ammissibilità, ciascun progetto di investimento deve rispettare i seguenti requisiti:
- prevedere spese comprese tra 500 mila euro e 5 milioni di euro;
- garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori impiegati;
- assicurare un miglioramento della prestazione energetica;
- essere avviato dopo la presentazione della domanda e concluso entro 24 mesi dalla concessione del contributo;
- prevedere, se necessario, l’iscrizione dell’immobile nel registro delle imprese;
- rispettare la normativa ambientale europea e nazionale, incluso il principio DNSH.
Spese ammissibili
Nell’ambito del progetto di investimento sono ammissibili, per ciascuna unità immobiliare, le seguenti tipologie di spesa:
- riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica;
- impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie strettamente connesse alla loro installazione, nel limite del 30% del progetto di investimento ammissibile;
- consulenze strettamente connesse agli interventi ammissibili, nel limite del 10% del progetto di investimento ammissibile (solo per le PMI);
- spese relative a studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia, nel limite del 2% del progetto di investimento ammissibile. Per le PMI, tali spese per studi e consulenza concorrono anche al raggiungimento del limite indicato al precedente punto 3.
Per ogni unità immobiliare devono necessariamente essere previste le spese di cui al punto 1.
Ogni domanda deve riguardare un unico progetto di investimento, completo e coerente, che preveda interventi su una o più unità immobiliari destinate ad accogliere i lavoratori. Ogni unità immobiliare può rientrare in una sola domanda di agevolazione.
Agevolazione
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale.
L’intensità dell’aiuto varia in base alla tipologia di intervento, alle caratteristiche dell’impresa e del progetto.
Per gli interventi di riqualificazione, ammodernamento o completamento degli immobili, il contributo può coprire fino al 30% delle spese ammissibili. Sono previste premialità in base alla dimensione dell’impresa, alla localizzazione dell’investimento e al miglioramento della prestazione energetica conseguito.
Per impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie strettamente connesse alla loro installazione, le agevolazioni rispettano i limiti massimi previsti dal Regolamento UE n. 651/2014.
Per le consulenze tecniche delle PMI il contributo può coprire fino al 50% dei costi ammissibili, mentre per gli studi e le consulenze ambientali ed energetiche l’intensità massima varia in base alla dimensione dell’impresa:
- 60% per grandi imprese;
- 70% per medie imprese;
- 80% per piccole imprese.
Presentazione domande
La data di apertura dello sportello per la presentazione delle domande sarà stabilita da un decreto del Ministero del Turismo.


