Geotermia, nuove semplificazioni dal MASE: iter più rapidi e regole uniformi per impianti in edifici e imprese
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha introdotto un aggiornamento normativo volto a rendere più snelle e uniformi le procedure autorizzative per la realizzazione di impianti al servizio di edifici e imprese basati sulla geotermia a bassa entalpia.
Il provvedimento, adottato con decreto 2 aprile 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 aprile 2026, si inserisce nel percorso di semplificazione amministrativa previsto per le fonti rinnovabili, con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica e ridurre le barriere burocratiche per imprese e operatori.
Regole più uniformi e iter semplificati
Il decreto interviene in particolare sulla disciplina degli impianti geotermici a circuito chiuso, introducendo criteri più chiari e omogenei su tutto il territorio nazionale. In particolare, il provvedimento prevede:
- semplificazione degli iter autorizzativi;
- maggiore uniformità tra normative regionali;
- riduzione delle incertezze interpretative;
- accelerazione dei tempi di realizzazione degli impianti.
L’intervento mira a superare la frammentazione normativa che negli anni ha rallentato lo sviluppo della geotermia, rendendo più prevedibili e accessibili gli investimenti nel settore.
Adeguamento ai nuovi regimi amministrativi per le FER
Un elemento centrale del provvedimento è l’adeguamento della disciplina della geotermia ai nuovi regimi amministrativi previsti per le fonti di energia rinnovabile (FER). In questo senso, il decreto contribuisce a creare un quadro normativo più coerente con gli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione.
La semplificazione riguarda in particolare gli impianti destinati alla climatizzazione di edifici civili e industriali, favorendo l’utilizzo di tecnologie efficienti per il riscaldamento e il raffrescamento basate sullo scambio termico con il sottosuolo.
Geotermia a bassa entalpia: una tecnologia strategica
La geotermia a bassa entalpia consente di sfruttare il calore naturale del sottosuolo per la climatizzazione degli edifici, rappresentando una soluzione efficiente e stabile rispetto ad altre fonti rinnovabili più intermittenti. Il MASE sottolinea come la maggiore diffusione di questi impianti contribuisca:
- alla riduzione dei consumi energetici;
- alla diminuzione delle emissioni climalteranti;
- al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale;
- al supporto della neutralità tecnologica nel mix energetico.
Opportunità per imprese e investimenti in efficienza energetica
Le nuove disposizioni rappresentano un’opportunità concreta per imprese, ESCo, progettisti e operatori del settore edilizio ed energetico, che potranno beneficiare di un contesto autorizzativo più favorevole. In particolare, la semplificazione degli iter:
- riduce i tempi di avvio degli interventi;
- aumenta la bancabilità dei progetti;
- facilita l’accesso a strumenti di finanza agevolata;
- favorisce interventi integrati di efficientamento energetico.


