INCENTIVI FISCALI LEGGE ANNUALE SULLE PMI 2026

30 Marzo 2026
Legge annuale sulle PMI 2026: incentivi fiscali per reti d’impresa e start-up innovative

La Legge annuale 2026 sulle PMI (Legge n. 34/2026), introduce importanti misure fiscali a favore delle PMI, con particolare attenzione alle reti d’impresa, alle start-up e PMI innovative.

Le novità mirano a rafforzare la competitività delle piccole e imprese italiane e a favorire investimenti comuni strutturati.

Incentivi fiscali per le reti d’impresa

L’articolo 1 del provvedimento reintroduce, per il triennio 2026–2028, un regime di sospensione d’imposta sugli utili accantonati a riserva e destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare nell’ambito delle reti di imprese.

L’agevolazione si applica alle imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete ed è subordinata alla realizzazione, entro l’esercizio successivo, degli investimenti previsti dal programma comune di rete, preventivamente asseverato da organismi rappresentativi dell’associazionismo imprenditoriale o, in via sussidiaria, da organismi pubblici individuati dalla normativa.

La quota di utili accantonata in apposita riserva non concorre alla formazione del reddito d’impresa, entro il limite di 1 milione di euro annui per ciascuna impresa, a condizione che:

  • la riserva non sia utilizzata per finalità diverse dalla copertura di perdite;
  • non venga meno l’adesione al contratto di rete.

L’agevolazione è riconosciuta a condizione che la rete non acquisisca soggettività giuridica ed è concessa nel limite complessivo di 15 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2027 al 2029.

La fruizione avviene esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute dalle imprese aderenti, relative al periodo d’imposta cui si riferiscono gli utili destinati. Per il periodo successivo, il calcolo degli acconti dovrà essere effettuato assumendo come imposta quella che sarebbe stata determinata in assenza dell’agevolazione.

La misura persegue un duplice obiettivo:

  • da un lato, incentivare il ricorso al contratto di rete come leva di crescita e innovazione, soprattutto per le PMI;
  • dall’altro, orientare l’impiego degli utili verso progetti di sviluppo condivisi, garantiti da un sistema di asseverazione e controllo che ne assicuri l’effettiva realizzazione.
Delega per il riordino delle start-up e PMI innovative

L’articolo 24 introduce una delega al Governo, da esercitare entro dodici mesi, per l’adozione di un decreto legislativo volto a raccogliere in un testo unico la disciplina relativa a start-up innovative, spin-off, PMI innovative, incubatori e acceleratori, nonché alle attività di filiera connesse, quali formazione, alta formazione, ricerca, sostegno e investimento.

L’obiettivo è quello di costruire un impianto organico e sistematico, superando la frammentazione derivante da interventi normativi successivi e migliorando la coerenza complessiva della disciplina.

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Link di riferimento Gazzetta Ufficiale

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