Iperammortamento 2026: il MEF elimina i vincoli sugli acquisti di beni UE e SEE, ampliando i benefici fiscali per le imprese
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha pubblicato oggi il Comunicato n. 0031/2026, annunciando una modifica significativa alla disciplina dell’iperammortamento 2026, con particolare riferimento ai beni agevolabili.
Il provvedimento legislativo di prossima emanazione eliminerà la disposizione prevista dalla Legge di Bilancio 2026 che limita il beneficio ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE).
Le imprese, grazie a questo importante aggiornamento, potranno beneficiare dell’iperammortamento anche per investimenti in beni provenienti da Paesi Extra-UE, ampliando significativamente le opportunità di crescita e innovazione tecnologica.
Cosa prevede l’Iperammortamento 2026
Le imprese che investono in beni strumentali destinati a strutture produttive situate in Italia possono maggiorare, ai fini fiscali, il costo di acquisizione dei beni per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing nella misura del:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro;
- 50% per investimenti da 10 a 20 milioni di euro.
L’iperammortamento incide pertanto sulla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, mediante variazioni in diminuzione ai soli fini IRPEF o IRES.
Investimenti ammissibili
La misura si applica agli investimenti effettuati tra 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, in beni strumentali materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Allegati IV e V), compresi gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
Decreto attuativo e adempimenti
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), adotterà un apposito decreto recante le modalità attuative della misura.
La procedura di accesso al beneficio sarà articolata in più fasi, e richiederà la trasmissione di:
- una comunicazione preventiva relativa all’ammontare degli investimenti programmati;
- una comunicazione di conferma, da trasmettere entro 60 giorni dall’autorizzazione del GSE, attestante il pagamento di almeno il 20% del costo dell’investimento;
- una comunicazione finale di completamento degli investimenti, da inviare entro il 15 novembre 2028.


