Gli emendamenti alla Manovra ridefiniscono l’incentivo ZES Unica 2025: rifinanziamento e percentuale elevata al 75%
L’emendamento al DdL di Bilancio 2026 interviene in modo significativo sul Credito d’imposta ZES Unica 2025, modificandone l’operatività attraverso un rifinanziamento ed elevando la percentuale comunicata dall’Agenzia delle Entrate fino al 75%.
Questo intervento mira ad ampliare il vantaggio fiscale per le imprese che operano nelle ZES, aumentando il sostegno agli investimenti del Mezzogiorno.
Imprese beneficiarie
Tutte le imprese, per le quali l’Agenzia delle Entrate ha comunicato un credito pari al 60,38% dell’importo richiesto, potranno accedere a una quota aggiuntiva del 14,62%, arrivando così fino al 75% dell’agevolazione complessivamente spettante, solo previa presentazione di un’apposita istanza.
Restano invece escluse dal beneficio le imprese che, sugli stessi investimenti, abbiano richiesto il credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0.
Comunicazione integrativa per l’incremento del credito
Le imprese che hanno validamente presentato, nel periodo compreso tra il 18 novembre 2025 e il 2 dicembre 2025, la comunicazione integrativa per l’accesso al credito d’imposta ZES Unica, potranno elevare l’agevolazione fino al 75% di quanto richiesto, presentando esclusivamente in via telematica, dal 15 aprile 2026 al 15 maggio 2026, una nuova comunicazione all’Agenzia delle Entrate nella quale dovranno dichiarare di non aver beneficiato del credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0.
Le modalità operative per l’invio della comunicazione saranno definite dall’Agenzia delle Entrate entro il 16 febbraio 2026.
Utilizzo del contributo integrativo
Il contributo integrativo riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, mediante presentazione del modello F24. L’utilizzo sarà consentito dal 26 maggio 2026 al 31 dicembre 2026.
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Fonte: Il Sole 24 Ore del 17/12/2025


