ZES Unica: come applicare la soglia minima di 200 mila euro quando il programma di investimento si sviluppa su più annualità
Nei programmi di investimento che si sviluppano su più annualità, la soglia minima di 200 mila euro prevista per il credito d’imposta ZES Unica va verificata con riferimento al piano di investimento nel suo complesso. Resta, invece, distinta la determinazione del credito spettante per ciascun periodo d’imposta.
Il tema è particolarmente rilevante per le imprese che programmano investimenti distribuiti su più esercizi: occorre infatti distinguere tra il valore complessivo del progetto, rilevante ai fini della soglia minima, e le spese sostenute nelle singole annualità, sulle quali viene determinato il credito d’imposta.
Soglia minima e progetto
L’art. 16 del D.L. n. 124/2023, cioè la norma che ha istituito il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica, prevede che siano agevolabili gli investimenti che fanno parte di un progetto di investimento iniziale, secondo la definizione prevista dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
La stessa disposizione stabilisce che non sono agevolabili i progetti di investimento di importo inferiore a 200 mila euro.
Il riferimento è, quindi, al progetto di investimento e non al valore della singola acquisizione o della singola annualità.
Ne consegue che, in presenza di un programma unitario sotto il profilo economico, produttivo e funzionale, la soglia minima va verificata con riferimento al valore complessivo del progetto, anche quando la sua realizzazione è distribuita su più esercizi.
Un esempio pratico
Si consideri un’impresa che realizzi un unico progetto produttivo del valore complessivo di 320 mila euro, così articolato:
- 200 mila euro di investimenti nel 2026;
- 120 mila euro di investimenti nel 2027.
La quota realizzata nel 2027, considerata singolarmente, è inferiore alla soglia minima di 200 mila euro.
Tuttavia, se entrambe le quote sono riconducibili al medesimo progetto di investimento iniziale, il parametro di riferimento resta il valore complessivo del progetto, pari a 320 mila euro.
Diverso sarebbe il caso di due investimenti autonomi e privi di collegamento funzionale tra loro: in tale ipotesi, la soglia minima dovrebbe essere verificata separatamente per ciascun progetto.
Investimenti pluriennalii
Un ulteriore elemento utile arriva dal Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 3882 del 30 gennaio 2026 relativo all’approvazione dei modelli di comunicazione per il credito d’imposta ZES Unica 2026-2028.
Il Provvedimento contempla espressamente le acquisizioni effettuate nelle annualità 2026, 2027 e 2028 nell’ambito di investimenti di durata pluriennale, facenti parte di investimenti di durata pluriennale avviati a partire dal 2024, confermando quindi che il medesimo progetto può svilupparsi su più periodi d’imposta.
Questo consente di distinguere chiaramente due profili:
- da un lato, l’unitarietà del progetto di investimento, rilevante anche ai fini della verifica della soglia minima;
- dall’altro, l’anno di effettivo sostenimento della spesa, rilevante ai fini della determinazione del credito spettante per la singola annualità.
Le istruzioni al modello di comunicazione chiariscono, altresì, che ai fini della verifica della soglia minima, rileva il costo complessivo del progetto, comprensivo anche di eventuali costi non agevolabili, purché riferibili e documentabili nell’ambito del medesimo investimento.
Determinazione del credito
Il fatto che il progetto possa essere considerato unitariamente ai fini della soglia minima non significa che il credito d’imposta venga calcolato una sola volta sull’intero programma.
Per ciascuna annualità rilevano infatti esclusivamente le spese sostenute nel relativo periodo agevolato.
Un progetto pluriennale richiede quindi di distinguere:
- il valore complessivo del progetto, rilevante ai fini del superamento della soglia minima di 200 mila euro;
- le spese effettivamente sostenute in ciascuna annualità, sulle quali viene determinato il credito spettante;
- gli adempimenti e le comunicazioni previsti per ciascun anno.
L’unitarietà del progetto non elimina, pertanto, la separazione temporale delle spese ai fini della fruizione dell’agevolazione.
Unitarietà del progetto
Affinché le spese sostenute in annualità differenti possano essere ricondotte a un unico programma, non è sufficiente una generica programmazione aziendale.
Gli investimenti devono essere riconducibili al medesimo progetto di investimento iniziale, ad esempio finalizzato alla:
- realizzazione di un nuovo stabilimento;
- ampliamento della capacità produttiva di una struttura esistente;
- diversificazione della produzione;
- trasformazione sostanziale del processo produttivo.
È quindi necessario che le diverse acquisizioni siano collegate da una finalità economica e produttiva unitaria e concorrano alla realizzazione dello stesso programma di investimento.
Impostazione del progetto
Per i programmi pluriennali assume particolare importanza la capacità dell’impresa di dimostrare che le diverse tranche costituiscano effettivamente parti dello stesso investimento.
Nella fase di pianificazione è quindi opportuno individuare con chiarezza:
- l’obiettivo complessivo del programma;
- gli investimenti che ne fanno parte;
- il valore complessivo del progetto;
- il cronoprogramma di realizzazione;
- le spese previste per ciascuna annualità;
- il collegamento funzionale tra i diversi beni e interventi.
Una corretta strutturazione documentale consente di rendere evidente la natura unitaria del programma anche quando gli investimenti vengono realizzati in periodi d’imposta differenti.
Conclusioni
Nei progetti ZES Unica pluriennali occorre quindi distinguere due aspetti.
La soglia minima di 200 mila euro è riferita al progetto di investimento e, in presenza di un programma unitario, va verificata considerando il suo valore complessivo.
Il credito d’imposta, invece, resta collegato alle spese effettivamente sostenute in ciascun periodo d’imposta agevolato e ai relativi adempimenti annuali.
Per le imprese che stanno pianificando investimenti tra il 2026 e il 2028, diventa quindi fondamentale definire preventivamente la struttura del progetto e verificare che le diverse tranche siano effettivamente riconducibili a un unico investimento iniziale.


