Investimenti Sostenibili 4.0 2026: al via le domande per ottenere agevolazioni fino al 75% degli investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità
Da oggi, 6 ottobre 2026, è operativo lo sportello per la presentazione delle domande relative al bando Investimenti Sostenibili 4.0 2026, la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) destinata a sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico, in coerenza con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.
La misura mette a disposizione circa 448 milioni di euro per rafforzare la competitività, l’innovazione e la sostenibilità ambientale delle micro, piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Una quota pari al 25% delle risorse disponibili è riservata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.
Beneficiari
Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare programmi di investimento innovativi e sostenibili, caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e orientati alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla sostenibilità ambientale.
Ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto dell’istanza a seguito dell’istruttoria.
Interventi ammissibili
Gli interventi devono essere finalizzati alla realizzazione di programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico.
In particolare, i progetti devono prevedere un ampio ricorso alle tecnologie abilitanti riconducibili al paradigma Transizione 4.0, tra cui:
- advanced manufacturing solutions;
- additive manufacturing;
- realtà aumentata;
- simulazione;
- integrazione orizzontale e verticale;
- Internet of Things (IoT) e Industrial Internet;
- cloud;
- cybersecurity;
- big data e analytics;
- intelligenza artificiale;
- blockchain.
Particolare rilevanza è attribuita ai programmi di investimento caratterizzati da un elevato contenuto di sostenibilità ambientale, orientati all’economia circolare, al miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi e all’innovazione.
Gli interventi devono essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nelle Regioni ammesse e riguardare l’ampliamento della capacità produttiva, la diversificazione della produzione, il cambiamento fondamentale del processo produttivo oppure la creazione di una nuova unità produttiva.
Il programma di investimento deve prevedere spese comprese tra 750 mila euro e 5 milioni di euro.
Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.
Spese ammissibili
Tra le principali spese agevolabili rientrano:
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
- opere murarie;
- programmi informatici e licenze;
- certificazioni ambientali;
- consulenze specialistiche ed energetiche funzionali alla realizzazione del progetto.
Agevolazioni
Le agevolazioni possono coprire complessivamente fino al 75% delle spese ammissibili e sono articolate in:
- 35% sotto forma di contributo in conto impianti;
- 40% sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero, con durata massima di 7 anni.
Le imprese beneficiarie devono garantire la copertura di almeno il 25% delle spese ammissibili complessive attraverso risorse finanziarie proprie oppure mediante finanziamenti esterni privi di sostegno pubblico.
Presentazione domande
Da oggi, 6 ottobre 2026, è possibile procedere con la presentazione delle domande di agevolazione.
Lo sportello per l’invio delle istanze di accesso alla misura è operativo dalle ore 10:00 alle ore 17:00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.
L’accesso alla fase istruttoria avviene secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione delle domande.


