Soluzioni digitali per la compliance normativa: dal MIMIT 1 milione di euro per progetti di ricerca, dati e intelligenza artificiale
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha attivato una nuova misura per sostenere lo sviluppo di soluzioni digitali a supporto della conformità normativa attraverso l’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale. La dotazione nazionale prevista dal MIMIT ammonta a 1 milione di euro.
L’intervento si inserisce nell’ambito della call europea DIGITAL-2026-AI-DATA-10-COMPLIANCE – “Digital solutions for regulatory compliance through data”, promossa dalla DG Connect della Commissione europea nell’ambito del Programma Europa Digitale.
Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni nazionali esclusivamente i soggetti italiani che partecipano alla call europea e che superano la selezione effettuata dalla DG Connect, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa nazionale di riferimento. Tra i soggetti beneficiari rientrano, in particolare:
- imprese che esercitano attività industriali e di trasporto;
- imprese artigiane;
- imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
- imprese che esercitano attività ausiliarie a favore delle precedenti categorie;
- centri di ricerca.
I progetti possono essere presentati anche congiuntamente tra più soggetti o con organismi di ricerca, attraverso forme contrattuali di collaborazione coerenti con la realizzazione del progetto.
Progetti finanziabili
La misura sostiene progetti di ricerca e innovazione finalizzati allo sviluppo di soluzioni digitali in grado di agevolare la compliance normativa, attraverso l’utilizzo avanzato dei dati e di tecnologie di intelligenza artificiale.
I progetti devono essere coerenti con gli obiettivi e le tematiche della call europea e superare preliminarmente la relativa selezione transnazionale per poter accedere alla fase istruttoria nazionale.
Spese ammissibili
Sono ammissibili i costi direttamente riferibili alle attività di ricerca e sviluppo previste dal progetto, tra cui:
- personale tecnico e di ricerca impiegato nel progetto;
- strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, limitatamente alla quota e al periodo di utilizzo per le attività progettuali;
- servizi di consulenza e altri servizi specialistici;
- acquisizione o licenza di risultati di ricerca, brevetti e know-how;
- spese generali, comprese quelle per comunicazione e disseminazione dei risultati, riconosciute su base forfettaria;
- materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
Agevolazione
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, in misura pari al 50% delle spese ammissibili, nei limiti delle intensità massime di aiuto e delle soglie previste dalla normativa europea applicabile.
Presentazione delle domande: doppia scadenza
La procedura prevede due distinti adempimenti.
La proposta progettuale deve essere presentata, in via telematica, alla DG Connect della Commissione europea entro il 1° ottobre 2026.
Successivamente, i soggetti italiani che hanno presentato la proposta a livello europeo devono trasmettere, a mezzo pec, la domanda di agevolazione finanziaria nazionale entro il 30 ottobre 2026. Possono accedere all’istruttoria nazionale esclusivamente i progetti che abbiano superato la selezione transnazionale sulla base della graduatoria scientifica e delle risorse disponibili.


