Credito d’imposta Transizione 5.0: le novità per imprese energivore e gasivore previste dalla Legge di Bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità sul Credito d’imposta Transizione 5.0 per le imprese energivore e gasivore. La misura conferma le regole generali del Piano Transizione 5.0, adattandole alle esigenze specifiche delle aziende ad alta intensità energetica.
La dotazione finanziaria per il 2026 è pari a 10 milioni di euro.
Soggetti beneficiari
Il credito d’imposta può essere richiesto dalle imprese che, per l’anno 2025, risultano inserite negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia elettrica o di gas naturale, istituiti presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
Rispetto alla disciplina ordinaria del Piano Transizione 5.0, per questa specifica platea di beneficiari non si applica il principio DNSH (Do No Significant Harm).
Investimenti ammissibili
Sono ammissibili gli investimenti, effettuati tra 1° gennaio e 31 dicembre 2025, in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, inclusi negli Allegati A e B della Legge n. 232/2016.
Tali investimenti devono determinare complessivamente una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata sul territorio nazionale, oggetto dell’intervento, pari ad almeno il 3%, oppure una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%.
Agevolazione
L’agevolazione viene riconosciuta nella forma del credito d’imposta, applicando le aliquote previste dal Piano Transizione 5.0 di cui all’articolo 38 del decreto‑legge 2 marzo 2024, n. 19, così come richiamato dalla Legge di Bilancio 2026.
Il calcolo del beneficio si basa sulla spesa sostenuta per gli investimenti ammissibili e sul livello di riduzione dei consumi energetici conseguita mediante gli stessi. In particolare, le aliquote applicabili sono:
- fino al 45% per la quota di investimenti fino a 10 milioni di euro, in funzione dell’effettivo risparmio energetico conseguito;
- fino al 15% per la quota di investimenti eccedente i 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro, in base al risparmio energetico conseguito.
La percentuale massima del credito d’imposta erogabile, nel rispetto del limite di spesa complessivo di 10 milioni di euro per l’anno 2026, sarà definita con apposito decreto ministeriale del MIMIT che disciplinerà, altresì, criteri e modalità di attuazione della misura.
Modalità di utilizzo
Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e non è cumulabile con altre agevolazioni sui medesimi costi ammissibili.


