L’Agenzia delle Entrate chiarisce che possono essere agevolabili gli investimenti avviati prima della comunicazione preventiva ZES Unica 2026
L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 169/2026, ha chiarito possono essere agevolabili gli investimenti anche se avviati prima della comunicazione preventiva ZES Unica 2026, a condizione che l’investimento sia stato avviato dopo l’entrata in vigore della misura e che siano rispettati gli altri requisiti previsti.
Il caso esaminato
Il caso riguarda una società che nel febbraio 2026 ha acquisito tramite locazione finanziaria un bene strumentale nuovo, destinato a una struttura produttiva situata nel territorio della ZES Unica.
Il contratto di leasing è stato stipulato e il bene è stato consegnato prima della presentazione della comunicazione preventiva.
La società ha quindi chiesto all’Agenzia delle Entrate se l’investimento potesse comunque beneficiare del credito d’imposta, alla luce del principio di incentivazione previsto dalla disciplina sugli aiuti di Stato.
Il chiarimento dell’Agenzia
L’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto la possibilità di beneficiare dell’agevolazione.
Il rispetto del principio di incentivazione, infatti, non dipende dalla presentazione della comunicazione preventiva. È, invece, necessario che il progetto di investimento non sia stato avviato prima dell’entrata in vigore della misura agevolativa.
Nel caso esaminato, la disciplina del credito d’imposta ZES Unica applicabile agli investimenti 2026-2028 era già in vigore al momento della stipula del contratto di leasing, avvenuta nel febbraio 2026.
L’investimento risulta quindi avviato successivamente all’entrata in vigore della misura e, sotto questo profilo, rispetta il principio di incentivazione.
Quando si considera avviato l’investimento
Per individuare il momento di avvio dell’investimento, l’Agenzia richiama la definizione di “avvio dei lavori” contenuta nel Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER).
Si considera avvio dei lavori il primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare i beni oggetto dell’investimento oppure qualsiasi altro impegno che renda l’investimento irreversibile, a seconda di quale condizione si verifichi per prima.
Nel caso analizzato, assume quindi rilievo la stipula del contratto di leasing, avvenuta nel febbraio 2026.
Cosa significa per le imprese
Il chiarimento è particolarmente rilevante per le imprese che hanno effettuato nel 2026 investimenti prima della presentazione della comunicazione preventiva.
Il fatto che il contratto di leasing e la consegna del bene siano antecedenti alla comunicazione non comporta, nel caso esaminato, l’esclusione dal credito d’imposta ZES Unica.
Resta comunque necessario verificare il rispetto di tutti gli altri requisiti e adempimenti previsti dalla disciplina agevolativa.


