DECRETO ENERGIA 2026: INCENTIVI ALLE IMPRESE

7 Aprile 2026
Decreto Energia 2026: incentivi alle imprese

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Energia (D.L. n. 42/2026), che introduce un pacchetto articolato di incentivi per contrastare il caro energia e sostenere il sistema produttivo nazionale.

Investimenti in beni strumentali – Piano Transizione 5.0

Tra le principali novità per le imprese, il decreto interviene sul Piano Transizione 5.0, prevedendo un credito d’imposta pari all’89,77% dell’importo originariamente richiesto.

Alle imprese che hanno validamente presentato le comunicazioni previste e che hanno ricevuto dal GSE sia l’attestazione di ammissibilità tecnica degli investimenti sia la comunicazione di esaurimento delle risorse disponibili, il credito d’imposta spettante per l’anno 2026 è rideterminato in misura proporzionale alle risorse effettivamente stanziate, pari a 1,3 miliardi di euro.

L’agevolazione riguarda investimenti in beni strumentali 4.0 e spese di formazione connesse agli investimenti, consentendo il recupero di incentivi precedentemente non finanziati per esaurimento delle risorse.

Contributo complementare per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Accanto al credito d’imposta Transizione 5.0, il decreto introduce un contributo aggiuntivo concesso alle imprese in proporzione alle spese sostenute per gli investimenti in impianti finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, comprese le spese per i sistemi di accumulo dell’energia prodotta.

Le risorse disponibili ammontano a 57,7 milioni di euro per il 2026, 80 milioni per il 2027 e 60 milioni per il 2028.

Il contributo è concesso in proporzione alle spese sostenute, comprese anche quelle per le certificazioni necessarie a dimostrare la riduzione dei consumi energetici e il rispetto del principio DNSH.

L’erogazione del contributo è affidata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla base dei dati forniti dal GSE, secondo modalità che saranno definite con apposito decreto.

Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese

Il provvedimento introduce nuove misure a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri e che sono state penalizzate dall’aumento dei costi energetici e dalle conseguenze di crisi internazionali.

In concreto, viene rafforzato il sostegno pubblico ai finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione: una parte di essi potrà essere concessa a fondo perduto, fino al 20% dell’importo finanziato.

La percentuale sale fino al 30% per le PMI, rendendo la misura particolarmente vantaggiosa per le piccole e medie imprese.

Per accedere al beneficio, le imprese devono:

  • presentare domanda entro il 31 dicembre 2026;
  • realizzare progetti legati alla transizione digitale o ecologica;
  • dimostrare di aver subito effetti negativi legati al caro energia o a crisi geopolitiche, come la riduzione di fatturato o liquidità.

Le risorse complessive disponibili ammontano a 800 milioni di euro, con un tetto massimo per i contributi a fondo perduto pari a 160 milioni nel 2026 e 140 milioni nel 2027.

Taglio temporaneo delle accise sui carburanti

Il decreto prevede una riduzione temporanea delle accise sui principali carburanti, valida dal 8 aprile al 1° maggio 2026.

In questo periodo, benzina e gasolio avranno la stessa accisa, fissata a 472,90 euro per mille litri.

Scende anche l’imposta sul GPL, ridotta a 167,77 euro per mille chilogrammi, mentre per il gas naturale utilizzato come carburante l’accisa è stata completamente azzerata.

La misura riguarda anche alcuni carburanti alternativi, come Hvo e biodiesel: in questi casi si applica la stessa aliquota prevista per benzina e gasolio, purché siano rispettate le condizioni stabilite dalle norme europee sugli aiuti di Stato.

Credito d’imposta carburanti per il settore agricolo

Istituito un credito d’imposta straordinario fino al 20% per le imprese agricole, calcolato sulle spese sostenute per l’acquisto di carburanti per l’alimentazione dei mezzi impiegati nelle attività agricole (gasolio e benzina) nel mese di marzo 2026.

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Link di riferimento Gazzetta Ufficiale

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