Decreto Turismo 2026: 109 milioni di euro destinati a contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per alloggi, ristoranti, centri benessere, villaggi turistici e parchi divertimento
Il Ministero del Turismo ha firmato il decreto attuativo inerente agli aiuti previsti di Legge di Bilancio 2026, che destina 109 milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle imprese del settore turistico, con particolare attenzione a sostenibilità, digitalizzazione e destagionalizzazione dell’offerta.
Le risorse finanziarie sono ripartite nel modo seguente:
- 59 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto;
- 50 milioni di euro per la concessione di finanziamenti agevolati.
Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione gli operatori del settore turistico con codice ATECO previsto dal decreto, tra cui::
- servizi di alloggio;
- ristorazione;
- centri termali e benessere;
- parchi divertimento e tematici;
- discoteche e sale da ballo;
- stabilimenti balneari;
- organizzazione convegni e fiere.
Interventi ammissibili
I progetti di investimento devono essere finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi, la digitalizzazione, le filiere turistiche, e la sostenibilità dell’ecosistema turistico.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili, funzionali al raggiungimento degli obiettivi predetti, comprendono:
1. Miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili, tra cui:
- coibentazione involucro edilizio;
- sostituzione serramenti;
- efficientamento idrico o energetico di:
- sistemi di illuminazione;
- ascensori e scale mobili;
- impianti di gestione piscine;
- rimozione e smaltimento amianto;
- sostituzione caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza;
- realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione;
- ripristino di edifici eventualmente crollati o demoliti;
- sostituzione di pavimenti, rivestimenti o tamponature;
- installazione di manufatti leggeri, come pergotende bioclimatiche;
- riduzione dei consumi idrici.
2. Acquisto di impianti e attrezzature nuovi e relative opere murarie, tra cui:
- impianti integrati per produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, geotermico, pompe di calore) per autoconsumo;
- sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta dagli impianti rinnovabili;
- investimenti in tetti verdi, attrezzature verdi e sistemi per la ritenzione e l’uso dell’acqua piovana.
3. Digitalizzazione e predisposizione all’intelligenza artificiale, tra cui:
- collegamento a sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento;
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
- apparecchi e impianti per la gestione automatizzata degli edifici;
- efficientamento energetico delle aree destinate al pernottamento degli ospiti.
4. Riqualificazione e innovazione di strutture, tra cui:
- Piscine, impianti termali, wellness;
- Centri congressi e strutture per eventi.
5. Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.
6. Consulenze, ammissibili solo per le PMI.
Gli interventi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e prevedere spese comprese tra 1 milione di euro e 15 milioni di euro.
Agevolazione
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, in combinazione tra loro, secondo le seguenti intensità:
- Contributo a fondo perduto: fino al 30% delle spese ammissibili, nel limite di 4,5 milioni di euro;
- Finanziamento agevolato (tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento UE): fino al 70% delle spese ammissibili.
Presentazione domande
Le modalità e i termini di presentazione saranno definiti da Avviso di prossima pubblicazione.
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