IPERAMMORTAMENTO 2026: FIRMATO IL DECRETO ATTUATIVO

5 Maggio 2026
Firmato il decreto attuativo iperammortamento 2026: tutte le novità e regole operative

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha firmato il decreto attuativo del sistema di iperammortamento 2026, nell’ambito del nuovo Piano Transizione 5.0, per sostenere gli investimenti delle imprese in innovazione e sostenibilità.

Il provvedimento, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, definisce in modo dettagliato ambito applicativo, tempistiche e adempimenti, con importanti novità rispetto alle versioni preliminari.

Cosa prevede l’iperammortamento 2026

Le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive situate in Italia possono maggiorare, ai fini fiscali, il costo di acquisizione dei beni per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, secondo i seguenti scaglioni:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro;
  • 50% per investimenti da 10 a 20 milioni di euro.

L’agevolazione si applica agli investimenti ammissibili effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

I limiti per l’individuazione degli scaglioni di investimento, secondo le indicazioni riportate nel decreto, si calcolano su base annuale.

L’iperammortamento incide sulla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, mediante variazioni in diminuzione ai soli fini IRPEF o IRES.

Le principali novità del decreto attuativo
Stop al cloud tra le spese agevolabili

Il decreto esclude i software in modalità cloud as-a-service dal perimetro dei costi incentivabili, segnando un cambio di indirizzo rispetto alle bozze iniziali.

Procedura di accesso all’agevolazione

Viene rafforzata la procedura di accesso all’agevolazione, con l’introduzione di ulteriori obblighi informativi. Oltre a comunicazione preventiva, conferma dell’acconto e comunicazione di completamento, si aggiungono:

  • comunicazione periodica annuale, entro il 20 gennaio di ciascun anno, riportante le informazioni relative agli investimenti effettuati, al costo sostenuto e alla previsione di utilizzo del beneficio;
  • comunicazione integrativa, entro il successivo 30 giugno, in cui viene definito il piano di ammortamento, con indicazione delle quote relative all’incentivo imputate in ciascun esercizio.

Le nuove comunicazioni dovrebbero applicarsi principalmente agli investimenti effettuati nel 2027 e nel 2028.

Restano, altresì, confermati gli obblighi relativi alla perizia tecnica asseverata sui beni acquistati e interconnessi e alla certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

Eliminata la clausola “Made in Europe”

Il decreto conferma la soppressione della clausola “Made in Europe”, ad eccezione dei moduli fotovoltaici.

Le imprese potranno beneficiare dell’iperammortamento anche per investimenti in beni provenienti da Paesi Extra-UE, ampliando significativamente le opportunità di crescita e innovazione tecnologica.

Presentazione domande

L’apertura della piattaforma per la prenotazione delle risorse è prevista entro la prima decade di giugno 2026, subordinatamente ai passaggi formali di approvazione del decreto.

Contatta i consulenti specializzati di AttivaImpresa per maggiori informazioni 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Icons-Business-And-Finance

Resta in contattoRimani Aggiornato

Contattaci per ulteriori informazioni

AttivaImpresa ® | C.F. – P.Iva e N. di Iscr. al Reg. Impr. di LE N. 04881440756 R.E.A. di LE N. 325916 | © Copyright Attivaimpresa 2024. Tutti i diritti riservati

Attivaimpresa® S.r.l | P.IVA 04881440756 | © Copyright Attivaimpresa 2024. Tutti i diritti riservati